Unipiazza: un pass, dei gettoni e tanti premi da vincere


Acquistare e poi vincere dei premi, Unipiazza parla esattamente di questo.

Unipiazza è una startup che nasce a Padova dall’idea di sei ragazzi.

La startup ha come obiettivo quello di fidelizzare i giovani clienti con prodotti in omaggio.

Ma come funziona? Il primo step è iscriversi al sito Unipiazza per ricevere gratuitamente il proprio pass che può essere un portachiavi o una tessera.

Il secondo step è scaricare l’applicazione per poter vedere quali locali sono affiliati ad Unipiazza.

La stessa app servirà poi anche per tenere d’occhio i gettoni accumulati e per scegliere i premi.

Per ogni euro speso in un’attività convenzionata, il cliente guadagna 10 gettoni.

I gettoni si trasformano poi in premi da scegliere ad esempio un caffè omaggio.

I gettoni vengono accreditati sul pass del cliente al momento del pagamento. Il cliente avvicina il pass al tablet presente vicino alla cassa e quest’ultimo registra il numero di gettoni guadagnati.

La gamification non si ferma qui. Per coinvolgere e divertire di più ci sono dei badge che segnalano agli amici che si seguono vicendevolmente quando si ottiene un premio, il tutto per stimolare il senso di sfida e per spingere ad accumulare più gettoni rispetto al nostro amico.

In questo modo gli utenti di Unipiazza potranno aumentare il proprio status, sfidare i propri amici e conquistare nuovi obiettivi o semplicemente cumulare i propri gettoni per ricevere più premi.

E per quanto riguarda le attività? A queste ultime viene consegnato il Kit Unipiazza che contiene una guida, degli adesivi, ed uno smartphone in grado leggere il pass degli utenti ed accreditare i gettoni. Questo permette poi ai gestori di poter controllare i dati sul consumo degli utenti.

Per ora il servizio è attivo a Padova, Venezia e Trento. I tipi di locali sono diversi. Alcuni esempi: locali serali, Bar diurni, Pizzerie e kebab per asporto, Pub, Gelaterie, Copisterie e Negozi abbigliamento.

A noi di Gamifying l’idea di Unipiazza piace moltissimo. Ora non ci resta che convincere i creatori ad arrivare a Roma.

Fonte: Idea Startup